Che si tratti di farmaci, di macchinari o di terapie, il settore medico-scientifico opera a un livello globale, non importa in quale paese lo studio o la ricerca vengano fatte, la platea di valutazione, confronto e validazione sarà sempre internazionale, quindi qualsiasi lavoro dovrà essere tradotto sicuramente in inglese, e probabilmente anche in altre lingue per raggiungere platee internazionali importanti come, ad esempio, quelle cinese e indiana.

In un simile contesto, la traduzione medico-scientifica è chiamata ad affrontare una moltitudine di sfide.

L’inglese è la lingua della medicina e della scienza

Una delle caratteristiche più importanti del linguaggio medico durante l’ultimo terzo del secolo scorso è stata l’assoluta predominanza dell’inglese come unica lingua internazionale della medicina e della scienza.

L’attuale monolinguismo scientifico sembra essere un fenomeno riconosciuto e accettato nella comunità scientifica e nella società stessa, tanto da sottovalutarne le criticità annesse.

Infatti, alla domanda sulle ripercussioni che questa ascesa dell’inglese ha avuto sulla medicina negli ultimi decenni e sulla sua attuale situazione di assoluto predominio nella comunicazione scientifica, i medici ne citeranno principalmente solo due: l’influenza dell’inglese sul linguaggio medico attuale e la semplificazione della comunicazione internazionale.

Sembra ovvio, ovviamente, che la lettura abituale di articoli medici in inglese e l’accesso ai principali progressi scientifici attraverso riviste specializzate e libri di testo scritti anche in inglese stiano modificando il modo in cui i medici si esprimono nella loro madrelingua.

L’impoverimento della lingua e la semplificazione del linguaggio, nonché la mancata accuratezza delle trasposizioni medico-scientifiche da una lingua all’altra possono essere combattuti attraverso un unico strumento: la formazione di linguisti esperti.

La formazione dei linguisti medico-scientifici

Dal punto di vista della traduzione, la conseguenza più eclatante del predominio dell’inglese scientifico è che oggi solo in inglese si può affrontare autonomamente la formazione dei neologismi e la normalizzazione del linguaggio scientifico. In tutte le altre lingue bisogna ammettere che la traduzione oggi svolge un compito fondamentale senza il quale il progresso del linguaggio scientifico è impensabile.

Che ci piaccia o no, quindi, la verità è che la lingua scientifica in italiano oggi è in gran parte il risultato di un processo di traduzione dall’inglese. Anche le pubblicazioni che consideriamo originali — cioè i libri di testo scritti da scienziati di lingua italiana e gli articoli scientifici originali pubblicati da riviste specializzate in Italia – sono anch’essi, per la maggior parte, il risultato di un inconscio processo di traduzione dall’inglese.

Ogni autore scientifico è oggi in larga misura anche un traduttore. Esistono, tuttavia, due differenze fondamentali tra lo scienziato che diventa traduttore più o meno occasionale e il traduttore scientifico professionista.

Perché non possiamo fare a meno di traduttori medico-scientifici specializzati

La prima differenza è che lo scienziato che legge in inglese e pubblica in italiano spesso non è consapevole di tradurre, né partecipa attivamente al processo di formazione e normalizzazione dei neologismi e dei termini tecnici, che lo porta ad agire individualmente e in modo scoordinato.

Siamo così abituati a usare un linguaggio scientifico tradotto che spesso non ci rendiamo conto fino a che punto lo sia.

La seconda differenza sostanziale tra lo scienziato che traduce inconsciamente e il traduttore scientifico professionista è che il primo non è stato specificamente formato per il compito di traduzione. Il linguaggio scientifico continua ad essere oggi, nonostante la crescente domanda sociale, una delle grandi lacune del nostro sistema universitario, che né le facoltà di traduzione né le facoltà di scienze hanno finora saputo colmare.

Infatti, nonostante l’incredibile crescita recente delle facoltà di traduzione in Italia, il problema della formazione dei traduttori scientifici non è stato risolto, poiché la traduzione viene per lo più insegnata nelle facoltà di filologia riconvertite, con dedizione preferenziale e sproporzionata alla traduzione letteraria e alla filologia comparata.

La traduzione medico-scientifica, oggi più che mai, dovrebbe essere appannaggio di professionisti qualificati, in grado di guidare il cambiamento e il processo di internazionalizzazione del settore medico. Affidati ai servizi di traduzioni mediche e scientifiche di LingoYou.

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